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| CASTI, COLTI E TIMIDI. I SINGLE CERCANO IL PARTNER ONLINE ( TRATTO DA ANSA ON LINE) MILANO - "Essere un po' Bridget Jones oppure vivere come i protagonisti di 'Sex and the City' è una proiezione mediatica che non rispecchia il sentire del single italiano": così Constantin Wiethaus, country manager di Parship Italia, riassume i risultati di un'indagine statistica, volta a offrire un'immagine particolareggiata dei cuori solitari nel nostro Paese. La ricerca effettuata da Parship.it, un sito di ricerca online del partner, in collaborazione con Makno & Consulting, sfata molti luoghi comuni sui single: che vogliano solo sesso, che siano interessati soltanto allo shopping sfrenato, che siano dei solitari convinti. Secondo il censimento del 2001 i single italiani tra i 25 e i 64 anni sono circa 6 milioni e 800mila. L'indagine di Parship.it é stata realizzata su un campione di 800 single che usano internet e delinea il ritratto di una persona che non si sente infelice della propria condizione: circa un terzo si definisce frustrato, mentre il 20% non trova nulla di spiacevole nel proprio stato di single e tutti gli altri non sono 'ne' felici né infelici. Il single tipo che emerge dalla ricerca, inoltre, ha una percezione ottimistica del proprio futuro ed è alla ricerca di un rapporto serio e duraturo, perché gli manca una persona con cui relazionarsi e confrontarsi. La maggioranza non vive un rapporto di coppia da più di un anno e il 32% addirittura da più di tre anni. L'aspetto sessuale, nella ricerca di un partner, è secondario per la maggior parte del campione intervistato: soltanto il 9,8% lo considera l'astinenza un problema, mentre per il 46% il problema principale è, più in generale, la mancanza di contatto fisico e di un punto di riferimento. I single si autodefiniscono molto spontanei, amano corteggiare ma preferiscono essere corteggiati, pensano spesso al sesso, sono informati sulla politica e mediamente attenti al loro aspetto fisico. Considerano importante seguire un'alimentazione equilibrata e cucinano volentieri. Nel tempo libero, sono molto interessati alla cultura, incontrano spesso amici e familiari, leggono molto e amano fare shopping, anche se passano molto tempo soli tra le quattro mura di casa. Il partner, per il 37% degli intervistati, dovrebbe essere più o meno coetaneo. Il 22% non ha preferenze d'età. Tra le qualità che dovrebbe possedere il compagno/a ideale ci sono l'onestà, prima fra tutte, seguità da fedeltà, voglia di vivere, gentilezza, umorismo, naturalezza e sessualità. Coerentemente, fiducia, fedeltà e comprensione reciproca sono le aspettative principali nei confronti di un prossimo rapporto di coppia, immediatamente seguite da una vita sessuale equilibrata. Per quanto riguarda il rapporto tra carriera e amore, la maggioranza dei single crede che il successo sul lavoro e il rapporto di coppia non siano incompatibili ma ritiene anche che i single siano avvantaggiati sul piano della carriera e che, quindi, le posizioni manageriali non siano appannaggio esclusivo delle persone sposate o con un rapporto di coppia stabile. A mettere in secondo piano il lavoro sono soprattutto i giovani. Insomma, dalla ricerca emerge un'immagine del single italiano che contraddice lo stereotipo del latin lover: è una persona timida, colta, e che sempre più spesso si rivolge a forme di approccio più mediate, come quelle offerte da internet. "Tutti i dati raccolti - ha detto Mario Abis, presidente di Makno & Consulting - concordano nel mettere a nudo il bisogno di un partner non occasionale e la rarefazione dei luoghi d'incontro a favore, sempre di più, del dating. Un single su tre, infatti, ha già utilizzato servizi di ricerca del partner online e il 21% non esclude di farlo in futuro". © Copyright ANSA Tutti i diritti riservati |

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| Interessanti e importanti suggerimenti sui rischi della navigazione (utili per grandi e piccoli) Per i giovanissimi "seduttori in erba" ecco alcuni consigli tratti dal sito della Polizia www.poliziadistato.it : Su Internet * Non date mai informazioni come il vostro nome e cognome, indirizzo, nome della scuola o numero di telefono a persone conosciute su Internet. * Non mandate mai le vostre foto a qualcuno conosciuto in Rete senza il permesso dei vostri genitori. * Dite subito ai vostri genitori o ai vostri insegnanti se leggete, o vedete, qualcosa su Internet che vi fa sentire a disagio o vi spaventa. * Non fissate incontri con persone conosciute via Internet senza il permesso dei vostri genitori. * Ricordatevi che on line le persone possono non essere quello che dicono di essere. La bambina con cui credete di chattare potrebbe anche essere un uomo adulto! La bambina con cui credete di chattare potrebbe anche essere un uomo adulto! |
| Internet: arriva la Carta dei diritti bimbi e ragazzi in rete" MESSA A PUNTO DAL CONSIGLIO NAZIONALE DEGLI UTENTI 3 febbraio 2004 ROMA. Più diritti e tutele, da oggi, per i bimbi e i ragazzi che si avvicinano ad Internet. A garantirli una «carta dei diritti» per i minori messa a punto dal Consiglio nazionale degli utenti dell'Authority per le comunicazioni. Un documento che, tra l'altro, comprende l'obbligo di risarcimento per chiunque violi questi diritti. Nove i capitoli della «carta» approvata oggi, che si richiama ai principi enunciati dalla Costituzione e dalle convenzioni internazionali: innanzitutto 'Libertà di espressione', 'eguaglianza', 'salute'. Ma anche 'educazione e formazione', 'socializzazione e gioco', 'ascoltò, 'dignità e riservatezza' e 'sicurezza'. Il documento, spiegano dal Consiglio (che è stato istituito con una legge del '97 ed è presieduto da Cesare Mirabelli, presidente emerito della corte costituzionale), è il punto di arrivo di una riflessione sul rapporto internet e minori avviata con un convegno ('Minori in internet: doni e danni della rete') che si è svolto a Napoli nel novembre 2001, al quale sono seguite poi una serie di audizioni che il Consiglio nazionale degli utenti ha tenuto con gli operatori del settore e l'elaborazione di un proprio documento. Nella carta, sono messe in evidenza le potenzialità di internet per la crescita e lo sviluppo del minore e nello stesso tempo è sottolineata la necessità di una assunzione di responsabilità da parte di tutti gli interlocutori, dalla famiglia alla scuola, dalle istituzioni ai fornitori dei servizi in rete. Internet, viene ribadito, «non può essere un nuovo elemento di discriminazione e di disuguaglianza tra bambini, accentuando così il 'digital divide', ma piuttosto deve divenire strumento per il superamento di disabilità e svantaggio». Il Consiglio nazionale degli utenti sottolinea infine con forza la necessità di garantire la sicurezza dei bambini che navigano in rete e contrastare l'attività criminosa on line: «La violazione dei diritti del fanciullo nell'uso e con l'uso della rete, mediante azioni o omissioni dolose o colpose - si legge nel nono e ultimo capitolo della carta, quello dedicato appunto alle responsabilità - è un illecito che obbliga colui che lo ha commesso a risarcire il danno, anche non patrimoniale, ferma l'applicazione delle sanzioni previste da specifiche norme». |
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