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Tappa per Bussana Vecchia, in un caldo pomeriggio, salendo per una strada stretta come la bretella di un bambino. ... da lontano, labitato conserva e mostra i segni di quel terribile momento di distruzione di case e disperazione di genti, che era stato il terremoto del 1887. ...continua in basso nella pagina... (tratto dal sito: www.alpidelmare.net) |
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http://www.ecodellariviera.it/clizia-linventore-di-bussana-vecchia.html/comment-page-1
Ci sono personaggi che, pur non essendo nati in questa terra, si sono adoperati con un ardore e una passione da restare nella memoria. Una memoria di gratitudine. Oppure pur meritando memoria e gratitudine rischiano di essere dimenticati; sorte analoga, dunque, con tanti altri autoctoni.
Clizia è stato un artista e un promotore culturale che ha fatto molto per Sanremo pur non essendo sanremasco. Era nato infatti a Torino nel 1923 e si era trasferito in zona negli anni 50. Clizia era in realtà il suo nome darte, essendo registrato allanagrafe come Mario Giani: ci teneva molto, però, al suo pseudonimo e perfino in famiglia, si dice, tutti finirono per chiamarlo così. È stato un artista davvero poliedrico: ceramista, pittore, scultore, disegnatore, grafico, illustratore di libri e altro ancora. Di solito lo si ricorda come lideatore e il fondatore della Colonia internazionale artisti di Bussana Vecchia. Ad onor del vero, prima di intraprendere quella che è stata la sua più riuscita scommessa, Clizia in Riviera si era adoperato anche per altre cause. Prima di tutto la Pigna. Aveva preso casa nella città vecchia e subito si era convinto dellurgenza di un rilancio sotto il profilo turistico-culturale. Nellultimo scorcio degli anni 50 Clizia aveva aperto in via del Popolo la celebre Hostaria de La Pigna dOro, un locale tipico che attraeva i turisti, soprattutto stranieri. Insieme a piatti di gastronomia locale e buon vino alla Pigna dOro era possibile assistere a concertini di respiro folkloristico o internazionale. I Careghéti, per dire, vi erano di casa. In quegli anni Clizia promuove lassociazione Amici della Pigna con la quale organizza una riuscita manifestazione per alcuni anni: la Giostra del Menestrello, che si terrà per cinque edizioni, fino al 1963. Nel contempo promuove serate di teatro di prosa in piazza Cisterna, a cui partecipano giovani attori davanguardia sia locali che di altra provenienza: tra di essi vi era il giovane imperiese Franco Carli. Qualcuno si è chiesto perché la Giostra e altre simili iniziative nella Pigna, che pur avevano avuto grande riscontro di pubblico, si interruppero bruscamente nbel 1963. Semplice: perché quello è lanno della partenza di Clizia, che lascia il ponente ligure per trasferirsi a Costigliole dAsti dove, nel castello chera stato della ben nota Contessa di Castiglione, avrebbe aperto e gestito una scuola comuncale di ceramica.
Nello periodo sanremese Clizia scopre il villaggio pressoché abbandonato di Bussana Vecchia, e pensa che potrebbe diventare un ritrovo di artisti provenienti da varie nazioni. Nel 1960 Clizia fonda ufficialmente la Colonia di Bussana Vecchia, dotandola di un marchio originale e di un regolamento. Nel frattempo cede la gestione del suo locale La Pigna dOro allamico giornalista sanremese Pino Angelini.
Allepoca della scoperta della Bussana terremotata da parte di Clizia vi erano come abitanti solo loste Ottavio e sua moglie. Poi, poco a poco, si sono cominciati a raccogliere i primi coloni. Clizia chiamò il suo amico poeta siciliano Giovanni Fronte, che si firmava E.A. Fronte in omaggio al canzonettista napoletano E.A. Mario, autore del canto patriottico La leggenda del Piave. Questo poeta-pastore siciliano ha pubblicato due libri di poesia, entrambi sotto legida di Clizia: Fra Bussana e Cariddi e Omaggio a Mamma Lupara. Terzo pioniere di Bussana Vecchia fu il pittore Vanni Giuffrè, che di fatto rileverà il ruolo di guida della comunità in seguito alla partenza di Clizia. Infatti il fondatore resterà solo pochi anni nel paese, decidendo già nel 1963 di ritornare a Torino. Non si deve pensare però ad un rapporto molto stretto tra Clizia e Giuffrè, quasi fossero maestro e allievo, poichè nelle testimonianze di entrambi si evince una certa indifferenza: nel ricordo scritto dalartista torinese per un bel volume edito da De Agostini non viene minimamente citato il pittore siciliano, né questultimo si sofferma su Clizia nelle circa 250 pagine del suo libro memoriale su Bussana Vecchia!
Anche se i due si conobbero e frequentarono dunque ben poco, Vanni Giuffrè avrebbe sviluppato e potenziato quellidea, assistendo al successo dellintuizione di Clizia con larrivo di artisti da varie parti dEuropa e con lorganizzazione di iniziative di grande risalto nel corso degli anni 60. Fece grande scalpore ad esempio lorganizzazione di una Via Crucis con un Cristo dalla pelle nera, evento che risaltò sui giornali italiani ed esteri,
in quellanno 1968 Ma anche Giuffrè avrebbe poi lasciato la colonia da lui chiamata Comunità internazionale nel 1975, per seguire altri percorsi creativi e di vita.
Più avanti, Bussana Vecchia si presentò come Villaggio internazionale.
Tornando a Clizia, chi ancor oggi si avventura in occasione di Pigna dA-mare o della Notte Bianca nei caruggi della Pigna, può trovare un singolare manufatto dellartista torinese: sullangolo di qualche casa è ancora ben visibile unindicazione a freccia in terracotta che segnala la Pigna dOro con i tipici caratteri disegnati a mano dal ceramista Clizia, che ci ha lasciati dieci anni fa, nel 2000, senza aver più rivendicato la paternità di alcune tra le più intelligenti iniziative realizzate a favore dei nostri centri storici.
Per arrivare
da Torino
Autostrada
GE-Ventimiglia
[uscita Arma di Taggia]
da Milano
Autostrada
GE-Ventimiglia
[uscita Arma di Taggia]
da Genova
Autostrada
GE-Ventimiglia
[uscita Arma di Taggia]
da Nizza
Autostrada
Ventimiglia-GE
[uscita Sanremo Ovest]
Si ringrazia
www.alpidelmare.ne
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