VIAGGIARE IN AUTOSTRADA: San Fruttoso (Si ringrazia Autostrade.it)
Dopo un anno di restauri la statua del Cristo degli Abissi è tornata nelmare di San Fruttuoso. Con una solenne cerimonia i sub del Nucleo Sdai della Marina Militare hanno ricollocato sul fondale marino, a 18 metri di
profondità, il protettore dei subacquei riportato allo splendore d cinquant'anni fa quando nacque dall'idea di Duilio Marcante, fondatore della società subacquea di Portofino, dopo che Dario Gonzatti, esperto sub,
morì nel corso di un'immersione. La statua, opera dello scultore genovese Guido Galletti, torna a protendere le braccia benedicenti come in un abbraccio verso la superficie della baia di San Fruttuoso.
La piccola baia di San Fruttuoso è un luogo assolutamente unico, dove il tempo sembra essersi fermato tra le austere mura della splendida abbazia benedettina e i riflessi verde intenso del monte che si specchia
nell'acqua cristallina. La magia del luogo è anche nel silenzio rotto solo dal canto degli uccelli perché qui si può arrivare unicamente a piedi o per mare: niente auto, niente treno. Se non si vuole affrontare il lungo
percorso a piedi tra le rocce, che passa per Portofino vetta, non rimane che arrivarci con uno dei tanti battelli che ogni giorno collegano Camogli (ma anche Genova e Santa Margherita) con questo luogo incantato, isolato
dal resto del mondo. Certo sarà meglio aspettare settembre quando le orde di vacanzieri torneranno a sciamare verso le città.
San Fruttuoso, antico villaggio di pescatori, è costituito da una piccola spiaggia, dalla monumentale abbazia, dalla chiesa, la torre dei Doria e da poche casette che si specchiano nel mare di smeraldo, della profonda
insenatura. Da prima covo di pirati, poi proprietà per secoli dei Principi Doria, il complesso di San Fruttuoso è un luogo dove l'opera dell'uomo si è felicemente integrata con quella della natura. Sono visitabili il complesso
monastico del X-XI secolo con il chiostro, la sala capitolare, la chiesa e le tombe dei Doria (XII secolo) e il corpo a mare tardo romanico, aggiunto nel XIII secolo.
La piccola spiaggia davanti all'abbazia si è formata nel 1915, durante un violento nubifragio che portò a valle i detriti del torrente in piena.
Questa alluvione provocò anche il crollo della prima campata della chiesa che è poi stata "accorciata" nel restauro iniziato nel 1933 e ripreso nel 1986 dal FAI (Fondo per l'Ambiente), per concludersi nel 1991.
Le trattorie di San Fruttuoso sono tutte molto piccole ma il pesce è freschissimo. Un esperienza davvero particolare la si può avere passando la notte sul posto, assicurandosi una delle sette camere dell'unica locanda; in questo isolamento assoluto così estraneo alla vita di ogni giorno, senza cinema, bar, vetrine.. si sentirà solo il respiro del mare.
L'Abbazia nei mesi da maggio a ottobre ha il seguente orario:10-13/14-18 chiusa i lunedì non festivi. Visite guidate (da prenotare presso la segreteria FAI di Milano: tel. 02/4693693-4815556).
Dove mangiare: Il ristorante La Cantina è proprio sulla spiaggia del Mulino, alla destra della Torre dei Doria per chi arriva dal mare. Ricavato da una antica "cantina per l'olio"
Dove dormire: In una posizione invidiabile con terrazze e verande sulla spiaggia di San Fruttuoso c'è Giovanni che oltre ad essere ristorante ha anche la possibilità di accogliere pochi ospiti con amici a quattro zampe.
Se non riuscirete a trovare posto consolatevi andando alla vicina Portofino che al tramonto, finito il turismo di
passaggio, ritrova la tranquillità di sempre. Certo Portofino, meta del jet-set internazionale, offre alberghi e ristoranti di gran lusso con prezzi superiori alla media ma l'Hotel Eden rappresenterà certo una
piacevole scoperta. Nascosto nel cuore della città, in un vialetto a 50 metri dal porto, l'Eden è una locanda semplice ma accogliente a conduzione familiari .
Una cancellata in ferro battuto si apre sui gradini che portano al giardino, una tranquilla oasi di fiori e prati verdi.
Come arrivare: Autostrada A12 Genova-La Spezia uscita Recco
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